Ass. Tuluile Bantu - Trapani
L' A.TU.BA. Associazione Tuluile Bantu per la Promozione e Difesa dei Diritti Umani in Africa, è una organizzazione senza scopo di lucro (ONLUS), che ha per progetto lo sviluppo di una cultura della solidarietà volta all'autorealizzazione dell'uomo, come centro essenziale del progresso della società.
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Clément KAYEMBE LUBOMBO
Fondatore di A.TU.BA.

Clément KAYEMBE LUBOMBO


RAPPORTO 2010 DA MAKUMBI

Anche quest’anno, per due mesi (agosto-ottobre 2010), Padre Clemente e alcuni soci italiani si sono recati a Makumbi per constatare da vicino lo stato di avanzamento delle opere e collaborare con le sedi africane per il proseguo sdei lavori.
Durante questa permanenza è stato possibile, fra l’altro, : - visitare il Centro di formazione informatico a Kinshasa, per il quale erano stati inviati dall’Italia computer e finanziamenti; -incontrare il Ministro della Sanità Provinciale, con il quale sono stati concordati e , subito dopo, effettuati incontri per l’autorizzazione statale al funzionamento del centro sanitario di Makumbi, che è stata ottenuta in breve tempo

E’ stata ultimata e varata prima dell’arrivo di P.C. e dei volontari italiani, un’imbarcazione di 17 metri, che è stata utilizzata durante la loro permanenza in Africa. La barca è stata molto utile per rendere più rapidi ed autonomi i movimenti da e per Makumbi, non solo dei volontari, ma anche per altri passeggeri e per le loro mercanzie. La costruzione della barca ha comportato un notevole impegno economico, ma sarà possibile, attraverso l’utilizzo commerciale della stessa realizzare un introito per la stessa associazione africana, che in tal modo potrà usufruire di un sostentamento in loco.
Con tale utilizzo l’Associazione Tuluile Bantu, realizza la partecipazione attiva e responsabile della popolazione locale, che avrebbe modo anche di incrementare il commercio di prodotti agricoli, oltre che favorire gli scambi fra i diversi villaggi posti sul fiume Kasai.
A tal fine è stata richiesta l’ autorizzazione all’utilizzo del barcone a fini commerciali, con responsabilità affidata alle due sedi dell’ATUBA di Makumbi e Thikapa.

Per quanto riguarda il Reparto maternità, l’impegno per la costruzione dei letti è stato espletato, infatti i falegnami hanno realizzato ben 25 letti. Bisogna ancora provvedere alle lenzuola, che verranno comprate a Kinshasa. Tuttavia il Reparto, seppure ancora in maniera precaria, consente alle donne di partorire con maggiore sicurezza, grazie anche alla presenza di personale infermieristico e a qualche ostetrica;

Nel corso di quest’anno sono stati completati i pavimenti delle aule , la costruzione dei banchi per 6 aule, la pitturazione delle pareti, mancano ancora i controsoffitti , che saranno realizzati con pannelli il legno. I bambini studiano , comunque, in un ambiente civile e con qualche arredo didattico in più (pannelli esplicativi, carte geografiche,lavagne). Inoltre, le stesse aule sono utilizzate, di pomeriggio, per le lezioni delle scuole medie e per alcune lezioni della sede staccata dell’Università di Thikapa.

E’ stata avviata anche, con autorizzazione governativa, la formazione in Infermieristica, della durata di quattro anni, per n. 10 studenti , che si avvale della presenza di un direttore sanitario e di n. 3 infermieri docenti.
L’incremento della popolazione scolastica ha reso il villaggio un punto di riferimento per tutte le zone viciniori, aprendo nuove prospettive di sviluppo per l’area interessata (p.e. avvio di locazione di spazi abitativi per studenti e docenti fuori sede, apertura di una piccola cartoleria).

Impianto idrico: Durante il soggiorno dei volontari ci si è recati presso le sorgenti da cui si ricava acqua potabile per il sito e la popolazione del villaggio. Quest’anno è stato possibile creare anche dei grossi cisternoni per l’approvvigionamento dell’acqua depurata.

 

La Farmacia di Makumbi, con le ultime somme inviate, ha ricevuto un buon rifornimento di farmaci che ha permesso al personale infermieristico di utilizzare meglio il servizio offerto dal dispensario, tuttavia le scorte vanno diminuendo e, quindi, occorre effettuare, al più presto, un’integrazione degli stessi.

La necessità di fornire adeguato alloggio e un minimo di confort ai volontari durante la permanenza al villaggio, ha reso opportuno l’allestimento, in tempi brevi, di una struttura di accoglienza, che è stata parzialmente completata nel corso del 2010.

E’ stato svolto un buon lavoro anche per quanto riguarda i falegnami e i boscaioli, che per reperire nuovo legname percorrono chilometri nel profondo della foresta.
In concreto sono stati realizzati numerosi banchi e suppellettili per la scuola, porte ed infissi per la casa di accoglienza e sono stati predisposti liste e listoni per i futuri lavori. Occorre, tuttavia, fare urgentemente manutenzione alle seghe e fornire combustibile per il loro funzionamento.

 

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